Concorso per la sistemazione di Piazza Unità di Italia

Comune di Tirano (Sondrio)

Capogruppo arch. Dario Benetti

Arch. Antonio Piefermi e Arch. Manuela Magliano



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La piazza verde (D. Benetti ©)

Schizzo preparatorio (D. Benetti ©)

Planimetria generale- veduta da est (D. Benetti ©)

L'area servizi  (D. Benetti ©)

  Area spettacoli e part. illumin. ( D. Benetti ©)

 

Veduta dall'alto (D.Benetti ©)


1. Analisi del contesto e stato di fatto urbanistico edilizio

 La piazza Unità di Italia è situata a Tirano, in zona destra idrografica del fiume Adda, sotto la stazione ferroviaria, in un’area sviluppatasi a partire dagli anni ’60 del Novecento. Si tratta di una zona situata a metà strada tra il centro storico e la zona di sviluppo artigianale e industriale, caratterizzata da uno sviluppo progressivo non determinato da precise scelte di pianificazione, ma generato dal completamento di aree edificatorie lungo i principali assi stradali urbani. Il sistema viario determina la forma geometrica triangolare della piazza, come superficie di risulta dall’incrocio di Viale dell’Industria, di Via dell’Agricoltura e di Via Vanoni. La forma triangolare della piazza è ulteriormente ridimensionata e scomposta dall’attraversamento trasversale di Via Commercio. La casualità dello spazio è ulteriormente accentuata dalla mancanza di una qualsiasi quinta scenica causata dallo sviluppo edilizio in fregio alla piazza, attuatosi con lottizzazioni regolari di edifici di piccola-media dimensione, con giardino privato recintato. La suddivisione degli spazi (area a giardino pubblico e area coltivata) porta ad una evidente rigidità formale e allo scarso utilizzo degli stessi, mentre altrettanto evidente è la  mancanza di funzioni tese all’incontro e alla relazioni sociali del quartiere.

Lo stato attuale:

 2. Le scelte progettuali

 Le scelte della proposta progettuale hanno l’obiettivo di trasformare lo spazio casuale in un luogo ricco di significati e di funzioni  per la comunità, rompendo lo schematismo geometrico formale dell’attuale “triangolo di risulta”  e ricavando nuove potenzialità di incontro per tutte le categorie sociali insediate nelle vicinanze. La piazza può diventare un luogo utilizzabile, ambito di possibili manifestazioni e spazio di mercato, sollecitando l’interesse di tutti anche ad un uso ludico e invitando alla sosta e alla riflessione. Le proposte illustrate dalle tavole e compatibili con le risorse economiche a disposizione, possono essere sintetizzate nei seguenti punti:

 

a)       Eliminazione del tratto di Via del Commercio posto all’interno della piazza.

b)       Ridisegno dell’area verde sul lato ovest e creazione di una piazza verde, comprensiva dell’area giochi, di panchine e tavoli per la sosta e di una fontana centrale.

c)       Realizzazione di un’area per spettacoli e manifestazioni pubbliche all’aperto, con spalti realizzati in pietra locale (con sistemazione che richiama le caratteristiche murache dell’area a vigneto del Tiranese).

d)       Creazione di un percorso pedonale destinato a mercato periodico che attraversa da est a ovest il lato sud della piazza per una larghezza di circa 6 metri e che si collega con l’area scolastica ad est tramite passaggi pedonali rialzati.

e)       Ubicazione dei servizi pubblici in una nuova struttura con rivestimento ligneo posta sul lato sud-ovest della piazza, di facile accessibilità. A fianco dell’area servizi, viene posta anche un’area ecologica e un’area per il carico e scarico delle merci e delle attrezzature necessarie per il mercato periodico.

f)        Riorganizzazione e razionalizzazione del sistema dei parcheggi con ubicazione di 35 posti a pettine lungo Via dell’Industria e di 4 posti (di cui due per disabili) in fregio alla nuova area dei servizi lungo Via Vanoni.

g)       Conferma dell’andamento viabilistico proposto, con realizzazione di attraversamenti pedonali protetti (dissuasori a norma).

 

3. Le caratteristiche architettoniche

 

3.1 La Piazza verde

 La piazza verde è il cuore del progetto e propone un cambiamento radicale della concezione del luogo.La scelta dell’ellisse è legata alla necessità di ridisegnare un centro che raduni nuovamente la realtà “portando il paesaggio abitato in prossimità dell’uomo”.  Il problema di piazza “Unità di Italia” a Tirano è analogo a quello di tanti altri spazi creatisi a seguito dello sviluppo urbanistico del secondo dopoguerra. La perdita di punti di riferimento comunitari ha creato generalmente agglomerati edilizi determinati solo dalla necessità. L’uomo ha invece bisogno di orientamento, è una esigenza fondamentale dell’esistenza. Attraverso un percorso (rampa elicoidale) si giunge ad un “chiarimento”. C’è un punto centrale (la fontana)  raggiunto il quale ci si impadronisce della totalità per esperire il mondo circostante con uno sguardo diverso.  Grazie alla leggera e progressiva pendenza della rampa elicoidale l’area dei giardini è tutta idealmente indirizzata verso i giochi d’acqua centrali della fontana circolare. La forma geometrica della piazza rimanda inoltre alla struttura delle forme basilari dell’universo, in particolare alle spirali delle galassie (trailing), che gravitano anch’esse su un centro (boulge). L’area attrezzata è stata collocata nella parte più esterna della piazza, ove sono stati ricavati i giochi per i bambini e i luoghi di sosta per le famiglie. La rampa elicoidale è invece rivestita con pavimentazione in granito dorato della Valmalenco in lastre bocciardate; lo stesso avviene per le sedute che si vengono a creare nella parte più bassa della rampa, intorno alla fontana. Particolare attenzione è stata riservata alla sistemazione del verde piantumato che viene completamente riposizionato, eliminando quello attuale, privo di particolare pregio, e proponendo un uso di interesse pubblico per la parte attualmente coltivata a mais. Il verde attuale è posizionato in modo tale da costituire una semplice barriera nei confronti dell’edificato e crea anti-estetiche barriere con alte siepi di agazzino (pyracantha). La nuova piantumazione viene adattata alla morfologia della sistemazione attuale creando zone di protezione acustica e visiva e altre con adattamento del verde alle aree di sosta. Le principali essenze scelte sono di carattere locale. Nell’area verde verrà collocata una teoria di prunus cerasifera a protezione visiva nei confronti del luogo di incontro e manifestazioni pubbliche. Dalla parte opposta il verde è piantumato con prunus cersifera e juglans nigra. A delimitazione delle sedute della piazza e a protezione dell’area giochi saranno poste delle essenze arbustive di cotoneaster lacteus, mentre per segnare i percorsi e gli accessi sono state scelte essenze di juniperus communis. Una barriera piantumata è prevista anche lungo Via dell’industria, in corrispondenza dell’area prevista a parcheggio. Tale barriera sarà costituita da essenze alternate di prunus cerasifera e sorbus aucuparia. Gran parte della piazza sarà poi sistemata con manto erboso vegetale di adeguato spessore.

 3.2 Il luogo di incontro 

Nella parte centrale dell’area viene eliminato il tratto di strada carrabile che congiunge Viale Vanoni con Via dell’Industria e, in corrispondenza dell’attuale area a prato, è individuato un’ampio spazio multifunzionale circondato da gradinate che può essere destinato sia a spazio di ritrovo e svago, sia a luogo per pubbliche manifestazioni all’aperto. Tale superficie, caratterizzata da una geometria irregolare, è ubicata a una quota inferiore rispetto al piano di campagna circostante, conservando in parte l’andamento attuale delle quote del terreno ed è accessibile dai diversi lati con l’ausilio di rampe pedonali, pavimentate prevalentemente con listoni di larice, tali da realizzare nell’insieme un corpo cerniera di tutti i percorsi della piazza. Mentre verso Viale dell’Industria il dislivello è superato mediante un piano inclinato a verde che costituisce una sorta di fondale dello spazio da adibire ad arena-auditorium, sugli altri due lati il salto di quota è colmato da gradoni realizzati mediante l’accumulo a secco di ciottoloni di pietra locale che, lungo Viale Vanoni, si elevano a formare una quinta protettiva. Essi sono ispirati alle caratteristiche murache presenti nei vigneti del Tiranese; sul lato rivolto verso l’anfiteatro l’ammasso di pietre, opportunamente legate ad un sottofondo, va a formare delle gradinate accessibili mediante pedate e camminamenti realizzati in battuto di cemento plastico impastato con ghiaietto; lungo i gradoni sono realizzate delle sedute in lastre di acciaio Corten ancorate al sottofondo dei sassi stessi. Sempre in Corten sono le spalle di contenimento del terrapieno e i cordoli lungo le rampe di accesso. Unitamente all’ampio marciapiede realizzato lungo Viale Vanoni, quest’area può ospitare bancarelle ed esposizioni per il mercato rionale o manifestazioni fieristiche locali.

Il raccordo con il marciapiede antistante la vicina scuola è caratterizzato dalla continuità del citato percorso pedonale di Viale Vanoni che, protetto da un sistema di fioriere e sedute sempre caratterizzate dalla presenza di materiali quali il Corten e il legno, favorisce la fruibilità dei rinnovati spazi anche da parte degli alunni che ivi gravitano. La realizzazione di un senso unico con traffico limitato per parcheggio e accesso alle residenze del primo tratto di Viale dell’Industria, attrezzato con dissuasori integrati nella pavimentazione sopraelevata in corrispondenza del suo imbocco, permette di garantire maggiormente tale collegamento con i nuovi spazi realizzati.

 3.3  Pavimentazioni e illuminazione

 Tutti i percorsi pedonali e l’area destinata a manifestazioni pubbliche all’aperto, saranno realizzati con pavimentazione in blocchi di porfido, ad eccezione dell’area servizi e della piazza verde che saranno qualificati con una pavimentazione in lastre di granito dorato bocciardato.  La scenografia dell’insieme è completata da una particolare attenzione alle fonti di illuminazione; in dettaglio per l’area a verde essa sarà prevalentemente su palo soprattutto lungo i percorsi pedonali, nell’area servizi e in quella destinata a gioco, mentre per l’illuminazione dell’area in prossimità della fontana, saranno previsti corpi illuminanti a fascia continua ad incasso verticale posti sotto le sedute. Particolare cura sarà inoltre riservata all’illuminazione della fontana che avverrà con proiettori inseriti nel fondale della vasca. L’illuminazione dell’area per le manifestazioni pubbliche all’aperto sarà pensata prevalentemente a raso mediante corpi illuminanti da incasso a terra, puntiformi o lineari. In particolare sulle murache saranno previsti degli elementi chiamati “sasso” che costituiscono un sistema di led luminosi che si integra particolarmente con i ciottoli. 

3.4  Area servizi

Sul lato sud-ovest della piazza è stata ubicata come già accennato l’area servizi e l’area ecologica in modo da porsi in una posizione strategica tra l’area verde e il percorso pedonale che dovrebbe essere utilizzato per il mercato periodico sull’area sud della piazza stessa.  Questa struttura viene realizzata con una tipologia unitaria con linee architettoniche contemporanee ed uso di materiali locali e compatibili con il contesto paesistico (struttura di rivestimento in tronchetti di legno di larice con finitura naturale tipo block-bau). Le funzioni sono però nettamente separate avendo ad est l’area ecologica con cassonetti e zona accessibile a mezzi per scarico e carico del mercato periodico e smaltimento imballaggi; a ovest invece senza possibilità di collegamento sono posti i servizi igienici e le cabine telefoniche pubbliche. Per quanto riguarda i servizi essi sono del tipo autopulente e a pianta quadrata. Le dimensioni esterne sono di 2,40x2,40 m e altezza di 2,50 m. L’utilizzazione delle toilette è consentita anche a persone disabili in carrozzella grazie alle dimensioni del vano d’utenza (m 1,80 x 1,80) e dalla disposizione degli apparecchi igienici e degli accessori che rispondono alle prescrizioni del D.P.R. 24 luglio 1996 n. 503.  In fregio all’area servizi sono stati inoltre realizzati due parcheggi per disabili affinché tale area fosse facilmente accessibile anche a questo tipo di utenza.

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