Progetto di un edificio residenziale in Alta Valtellina

Progetto preliminare e definitivo



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Il rendering dalla strada. (D.Benetti ©)

Il fronte verso valle (D. Benetti ©)

Il prospetto est (D. Benetti ©)

Lo schizzo preparatorio (D. Benetti ©)

Planimetria generale (D.Benetti ©)

 

Veduta da Monte (D.Benetti ©)


La realizzazione di nuovi edifici adibiti a residenza turistica in Alta Valtellina comporta notevoli problemi di inserimento paesistico e di rapporto con il contesto e con la tradizione costruttiva locale. Le notevoli potenzialità turistiche dell'area e l'incremento delle valutazioni immobiliari negli ultimi anni fanno crescere l'interesse dei costruttori ma, spesso, ciò a cui si guarda è solo la massima resa economica dell'intervento. Lo studio in oggetto propone un complesso di circa 10 unità abitative (bilocali e trilocali) in una zona panoramica e soggetta a vincolo ai sensi della L. 490/99 e della D.G.R. Lombardia n. 7/11045 del 7/11/2002. Il riferimento tipologico è quello dell'Alta Valtellina, caratterizzata dalla presenza di dimore rurali unitarie, con rustico e residenza sotto l'unica linea colmale o con edifici giustapposti rispettivamente con le funzioni rurali e con quelle residenziali. Lo studio compositivo ha così cercato di differenziare due corpi caratterizzando vuoti e pieni in modo diverso. Il corpo più piccolo, con tagli irregolari delle murature e parte di rivestimenti lignei in tavole di larice, si caratterizza per un richiamo alle antiche stalle e fienili, mentre il corpo maggiore, più compatto, ha il compito di riprendere le linee tradizionali degli edifici residenziali. L'uso di materiali tradizionali (rivestimenti in pietra locale e legno e intonaci con finiture ai silicati di potassio e velature) e lo studio delle aperture contribuiscono a inserire positivamente il volume nel contesto paesistico, limitandone l'impatto. A differenza delle anonime tipologie di interventi recenti che ripropongono fotocopie di inesistenti "case tirolesi" con balconi prefabbricati, l'idea è qui di proporre una architettura contemporanea con riferimenti precisi e puntuali alla tradizione costruttiva locale: cosa che è confermata dall'inserimento di capriate con ampie specchiature nei timpani dei tetti, nella presenza del tipico manto di copertura in piode  della Valmalenco e nell'assenza di abbaini e lucernari che appesantirebbero in modo irrimediabile l'edificio. Una rampa, a lato della casa, scende verso l'area a box, completamente interrata.






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